Under 14: il presidente della Primavera Roscioli ci racconta il Trofeo delle Regioni

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Ci sono giorni in cui ti rendi conto che la lealtà, l’integrità e l’etica si manifestano in quello che viene considerato uno degli sport di eccellenza.

Ieri è stato uno di quei giorni.

La cornice: il torneo di Cesena, perfettamente organizzato, in un centro ben strutturato.

12 squadre di fantastici ragazzi il contesto.

La bellezza di un torneo in cui i ragazzi di squadre diverse che,  data la vicinanza delle tende e il piacere di scherzare, giocano insieme e ridono prima di entrare in campo, poi durante il match danno l’anima , con la grinta e la durezza che questo meraviglioso gioco richiede e poi….tornano a ridere e scherzare.

In questo meraviglioso ambiente i ragazzi della 14 guidati da Vitto e Ale hanno dimostrato che quello che la Primavera insegna ai nostri ragazzi non è solo giocare a rugby, ma essere un gruppo, a volte famiglia, per ottenere l’ obiettivo comune che è la crescita.

Sono ragazzi certo, scherzano con la spensieratezza sana della loro età, ma vedere tre gnomi gialloblù ( la squadra invisibile) passare due giorni a portare acqua o il conetto per calciare e stringersi in cerchio prima della partita…. more than a club…

Una citazione a parte meritano le piadine!! Altro livello!!

In tutto questo aver vinto 8 delle 9 partite senza prendere neanche una meta passa in secondo ordine, essendo solo un effetto dettato da questa causa.

Finale poi con Oderzo al cardiopalma.

I nostri entrano contratti e sprecano su un’azione la possibilità di vincere sul campo e così la vittoria viene affidata ai calci piazzati.

È questione di concentrazione e calma e i nostri non sbagliano! I ragazzi cantano sotto la tribuna la “maledetta” abbracciati felici mentre dall’altra i “ veneti” abbracciati con Villorba cantano le loro canzoni . Venitemi a dire che non è lo sport più bello del mondo !!