Vittoria per la Serie A contro il Gran Sasso

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Il primo XV si impone in terra Abruzzese al termine di una prova condizionata dal caldo

Vittoria importante per la Primavera che si impone sul campo del Gran Sasso con il punteggio di 17 a 32 al termina di una partita decisamente fisica, ben diretta dal Sig. Cerino di Napoli e condizionata dal caldo torrido.

La U.S. Primavera parte subito con il piede sull’acceleratore e già al quinto minuto trova la prima marcatura della partita con Jacopo Marigo, bravo a raccogliere un calcio di Valerio Ventola e a schiacciare all’angolino alla fine dell’ area di meta.

La Primavera va nuovamente a segno al decimo minuto con Giovanni Gasperini Zacco, alla terza meta in altrettante partite, che recupera un altro calcio di Ventola mal gestito dal triangolo allargato abruzzese. Michele Riitano, come nel caso della prima meta, manca la trasformazione e il punteggio si attesta sullo 0 – 10.

La reazione del Gran Sasso tarda ad arrivare e al 15′ è ancora la squadra ospite a marcare dopo un’incursione di Riitano finalizzata da Giacomo Salvemme, schierato all’ala, che sfrutta tutta la sua fisicità per marcare la terza meta della Primavera, trasformata ( 0 – 17).

A questo punto, però, la partita cambia. La Primavera, forse appagata dalle tre mete nel primo quarto d’ora, lascia campo agli avversari: al 20′ l’arbitro ammonisce Jacopo Di Resta per un placcaggio pericoloso e dalla conseguente  punizione arriva la touch da cui nasce la meta del Gran Sasso.

Cinque minuti dopo arriva la seconda meta dei padroni, trasformata, che porta il punteggio sul 14 a 17 e poco dopo la mezz’ora il calcio di punizione che fissa il risultato in parità 17 a 17.

La Primavera però reagisce e, pochi minuti dopo il piazzato del pareggio, trova la quarta meta con Riitano, abile a giocare sul lato chiuso e a segnare al termine di un’azione simile a quella che ha portato in meta Salvemme.

Il primo tempo si chiude, quindi, con la Primavera avanti 17 a 22 e con il bonus offensivo conquistato.

Nella ripresa il ritmo di gioco si abbassa notevolmente a causa del gran caldo, nonostante i cambi  effettuati dalla panchina romana permettano alla Primavera di dare continuità al gioco offensivo. La partita diventa molto nervosa, al punto che il sig Cerino si trova costretto ad espellere un giocatore del  Gran Sasso per un calcio a Fabio Borsetti.

Alla metà della ripresa i primi punti della seconda parte di gara, con il calcio di punizione trasformato da Riitano, che permette alla Primavera di allungare sugli avversari portandosi a otto lunghezze di vantaggio.

Nel corso dell’ultima azione della partita arriva la quinta meta per la Primavera, grazie a una ottima azione personale di Leonardo Falcini, che realizza dopo una corsa di quaranta metri e dopo aver rotto due placcaggi. 17 a 32 il risultato finale.