L’under 10 al torneo di Benevento

1 of 1 (or use arrow keys to navigate )
Domenica siamo stati a Benevento ed è stato fin troppo evidente che c’è qualcosa di speciale in questo gruppo.
Si muovono, giocano e cantano pure, insieme.
Il Rugby:
i ragazzi entrano in campo per la loro prima piccola prova della stagione. Di solito le parole d’ordine in questa fase dell’anno sono: integrazione (tra grandi e piccoli), pazienza (per i risultati che arriveranno), incoraggiamento (per affrontare una stagione d’impegno).
Quest’anno invece la solita minestra ha lasciato il posto ad una bella pizza margherita.
Gruppo (non ci sono nuovi e vecchi, forti o deboli), fiducia e concentrazione (entrano in campo e si schierano ordinati, geometrici), divertimento (vincono e convincono).
Tutti hanno potuto notare l’ordinato movimento, le giocate fatte di passaggi e calci, le corse delle nostre saette sulle fasce. Sembrano semplicemente più grandi della loro età, più maturi, provano a muoversi davvero come una squadra. Si cercano, si parlano. A fine giornata hanno segnato tutti! E nessuno si è risparmiato in difesa.
Oltre il rugby:
vivaci ma educati. Si vede dalla faccia dell’accompagnatore la mattina al campo: addirittura ci riconosce e ci saluta; non ha quello sguardo perso nel vuoto che rappresenta il mix di sofferenza per la notte di terrore, e gratitudine per il fatto che la stessa è terminata e che i bambini sono tutti interi.  Viaggio e hotel dunque ok, ma c’è dell’altro: i ragazzi cantano e ballano insieme…! hanno addirittura un inno per celebrare l’amicizia e l’attaccamento alla maglia della Primavera. Per loro significa voglia di stare bene e tutti insieme. (Lo ascolterete presto e spesso).
Siamo solo all’inizio e c’è tanto lavoro da fare?certo! ma è davvero un bel lavoro e chissà dove ci porterà. Intanto ci godiamo i complimenti che ci fanno i supporter delle altre squadre.
Abbiamo detto, qualche settimana fa, “PRIMA, facciamo gruppo…” e così è stato…preparatevi quindi ad una stagione piena di sorprese.
Ops! dimenticavo la cosa più importante.
In realtà c’è un trucco, una specie di magia rende possibile tutto ciò… Avete mai sentito parlare del Pifferaio, sì esatto avete capito bene…proprio come quello di Hamelin, solo che il nostro non incanta topolini ma giovani rugbisti per guidarli con maestria e passione verso la loro autonomia.
Grazie Pifferaio.
(E se non credete alla magia fa niente, tanto l’effetto è lo stesso e lo sa solo lui come ci riesce)
A cura di Stefano Romano