SERIE C1: Primavera v Rieti

  • 20 Gennaio 2020

Commento a cura di Paolo Travaini

Ultimo incontro della prima fase di questo Campionato, che andiamo ad affrontare tra le mura amiche della Sapienza. I giochi per la fase successiva sono già fatti, ma i ragazzi entrano in campo determinati e quanto affermato si nota in quanto oltre a trasformare un calcio di punizione, riusciamo a mettere sotto pressione i nostri avversari per quasi metà tempo.

Dopo cominciamo ad essere troppo fallosi, non ci adeguiamo al modo di arbitrare del giudice di gara e pur se ben ci difendiamo, cadiamo sotto i colpi dei sabini per ben quattro volte. A dire il vero una sola meta sarebbe stata evitabile, ma le altre tre erano meritate.

Nel secondo tempo assistiamo per i primi 20’ ad un’altra partita, dove siamo più attenti e dove ben abbiamo capito come adeguarci ai comportamenti dei nostri avversari e del giudice di gara. In seguito per due volte siamo superati, ma quando meno tutti se lo aspettano uno dei nostri migliori arieti (Coletti), riesce a schiacciare la palla in area di meta dopo un contrattacco di oltre 50 metri magistralmente eseguito dal nostro Bronzo di Riace (Fefè). Ma dove troverà tutta questa energia, forse sarà la ‘nduja?

Per tutto l’incontro non uno dei ragazzi si è mai tirato in dietro, sia quando c’era da difendere sia quando c’era da attaccare, sempre a testa alta. In questo caso bravi i nostri avversari, in quanto sono stati più forti di noi.

Ieri hanno esordito ben tre nuovi giocatori, tre nuove speranze che daranno sicuramente un impulso al gruppo. Da domenica prossima senza un attimo di respiro cominciamo con il girone play out. Come ho detto la settimana scorsa, darà a tutti la possibilità per dimostrare di quale pasta siamo fatti e sotto il punto di vista caratteriale sarà altamente formativo.

Un ringraziamento a tutti i giocatori, a chi ha giocato e si è infortunato, a chi è rimasto in panchina senza giocare, ai tecnici, al medico che si è impegnato durante tutto l’incontro per aiutare tutti ed al Sig. Paolucci che ha diretto l’incontro.

Usque ad finem