Serie C1: Primavera v Lazio

  • 2 Dicembre 2019
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Commento a cura di Paolo Travaini

Ed eccoci al giorno del confronto di ritorno.
Campo pesante dopo settimane di acqua, ma tutto questo era prevedibile.

Si respira aria di derby.

Entriamo in campo con la giusta determinazione, ma ci facciamo sorprendere dopo soli tre minuti da un guizzo del numero nove avversario, che finalizza una palla persa da mischia chiusa, che sarà trasformata.

Dopo cominciamo a giocare, mettendo in mostra una giusta aggressività che ci porta ad avere un’occupazione territoriale dei loro 22 metri.

Purtroppo come spesso accade nei nostri incontri, non finalizziamo ed i nostri avversari alla seconda occasione, marcano nuovamente e trasformano.

Torniamo ad impossessarci del loro territorio e su un’apertura avversaria, una splendida intuizione del nostro estremo (Montemauri), ci permette a fine tempo di siglare la più classica delle mete di intercetto, schiacciata in mezzo ai pali.

Il primo tempo finisce sul 7 a 14, lasciandoci un poco di amaro in bocca, ma ma con il morale alto.

La battaglia nel secondo tempo si fa sempre più dura, i nostri avversari centrano i pali con un cp al 10’. Dopo torniamo all’arrembaggio mettendo sotto pressione i biancazzurri, che più volte resistono strenuamente e solo al 26’ e al 30’ in due isolati episodi, riescono a siglare le ultime due mete della giornata, trasformando la seconda.

Negli ultimi dieci minuti ci riversiamo nei loro 22 metri, ma la stanchezza forse non ci permette di avere la giusta lucidità per segnare. Ad onor del vero ai nostri avversari, soprattutto in questo frangente, è stato concesso qualche fuorigioco di troppo, ed il giallo assegnato dall’arbitro, poteva sicuramente essere un “arancione”. 

Anche oggi tutti hanno dimostrato tanta voglia di combattere, ma la giusta determinazione/esperienza, ci avrebbe permesso di ottenere un risultato più consono ai nostri reali valori, soprattutto in quelle zone del campo dove la fretta a volte è nemica.

Rispetto alla partita dell’andata siamo sicuramente cresciuti. Dobbiamo ancora una volta impegnarci (allenarci), per essere più “famelici” quando ci capiteranno le giuste occasioni.

Un ringraziamento a tutti i 22 giocatori, anche a quelli che oggi erano a bordo campo, ai tecnici, allo staff allargato (Valerio e Marco) ed al Sig. Ambrosio, per la direzione dell’incontro.

Usque ad finem