Torneo Bottacin, under 8: le pagelle di Lollo&Simo

  • 10 Maggio 2019
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GUGU: Brilla, non nel senso di “illumina” ma nel senso di “esplode”. Ogni placcaggio e ogni pallone che porterà avanti avranno un punto comune: tutti gli avversari rimbalzeranno ed esploderanno al primo contatto. Dinamico oltre ogni immaginazione e stabile come un 4×4 avanza inesorabilmente verso la linea di meta avversaria. In difesa prima si sente la botta del suo placcaggio e poi si capisce cosa sia successo. STORM

GABRI: Dall’alto dell’esperienza di un anno già passato in u 8 sa come muoversi in campo ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo. In attacco è devastante, ogni squadra dovrà impegnare almeno 2 giocatori per provare a fermarlo senza neanche avere la certezza di riuscirci. Dosa bene entrambe le qualità che ha, ogni tanto prova a scappare dagli avversari e ogni tanto opta per la via più breve passando attraverso le maglie della difesa. QUI

ELIA: Uno dei “vecchi” del gruppo, si carica la squadra sulle spalle e partita dopo partita dimostra tutto il suo valore. Sempre tra i primi ad arrivare in sostegno ad i propri compagni di squadra, grazie a lui manteniamo tanti possessi e ne rubiamo tanti altri. Solidissimo in difesa, ogni avversario troverà una porta chiusa a doppia mandata con lui sul proprio cammino. QUO 

JACK: Un concentrato di grinta e tenacia, il nostro Jack scava una trincea in mezzo al campo da dove respinge tutte le possibili avanzate nemiche. Impressionante come non si stanchi mai di correre a destra e sinistra per aiutare compagni in difficoltà o per tentare un recupero in extremis su un avversario lanciato in meta a tutta velocità. Provvidenziali i suoi recuperi di palloni, spesso finalizzati da altri compagni, ma senza di lui avremmo sicuramente segnato molto meno. Esce dal campo disperato per non aver segnato ma si può essere super-eroi anche senza super-poteri. BATMAN

GUGHI: Doppia personalità per il nostro turbonano, tanto simpatico e spensierato fuori dal campo quanto cane da guardia nel rettangolo di gioco. In difesa riesce a placcare bambini che pesano due volte lui e in attacco è elusivo al punto da ingannare anche il più attento spettatore sugli spalti. È bellissimo vedere la naturalezza con cui serpeggia tra gli avversari con un sorriso pieno di gengive. (Per l’emozione del torneo ha lascato i denti a Roma). Dr. JEKYLL & Mr. HYDE

ETTORE: Eccoci ora all’ ultimo senatore della squadra. Tira fuori dal cilindro la miglior prestazione individuale dell’anno: placca, recupera, contrattacca e segna. Fa sembrare semplice la soluzione di situazioni molto complesse, specialmente in attacco dove trova varchi impensabili e inimmaginabili a molti. Mette il fisico in tutto quello che fa, che sia un placcaggio o un pallone da portare avanti lui è sempre in prima linea pronto a caricare. QUA

MASSI: Tra i più partecipi nelle manovre offensive della squadra. Negli spazi stretti riesce ad avanzare eludendo avversari in modo formidabile, quando ha spazio per correre diventa un problema per chiunque difenderlo. Difensivamente non si tira mai in dietro e riesce a salvare più di un’occasione. Impressiona la sua velocità, semina pure la sua ombra tra finte ed avversari lasciati indietro. PETER PAN

MATTI: Come in ogni torneo se il fratello fa una cosa lui fa l’altra, si completano in modo perfetto. Provvidenziali i suoi recuperi su avversari lanciati verso la nostra meta, probabilmente ne porta a termine più lui in questo torneo che un giocatore professionista in tutta la carriera. Ogni tanto si concede un po’ di divertimento in più e inizia a giocare palla in mano confermando le sue ottime doti offensive coadiuvate da una coordinazione quasi sorprendente per un bambino di questa età. CAPITAN UNCINO

MARCO: “Sorrisi e testate” è sicuramente il modo migliore di riassumere il suo torneo. Ride sempre, soprattutto dopo i suoi inimitabili placcaggi di testa. In difesa è onnipresente ed avere lui sulla propria strada è come avere uno scalino a cui non si è fatto caso: ti trovi a terra senza capire come sia successo. Arriva a placcare con una velocità impressionante e con altrettante rapidità si abbassa fino alle caviglie per portarti a terra, ma il suo compito non finisce qui, si rialza come una molla e trova spesso il pallone prima degli altri. PSYCHO

LUPO: “Nel rugby ci sono quelli che suonano il piano e quelli che lo spostano.” Cit. Pierre Danos. Lupo, complice un dito non in condizione ottimale, il pianoforte lo sposta. Fisicamente dominante in ogni partita, mette muscoli e grinta in ogni cosa faccia. Non importa quanti avversi si appenano addosso lui, come un carrarmato, continuerà il suo lento avanzamento. Ogni placcaggio fa sentire tutti i suoi muscoli all’avversario di turno. PANZER

SIMO: Reattività e rapidità sono le sue più grandi doti, elusivo e imprevedibile in attacco quanto compatto e solido in difesa. In entrambe le fasi spicca per la grinta con cui scende in campo. Nell’uno contro uno è un cliente scomodo per tutti. Grande o piccolo che sia l’avversario difficilmente avrà la meglio su di lui. TAZ

TEO: Torneo fatto di placcaggi e recuperi, ogni volta si abbassa un centimetro in più per placcare, aumenta la stanchezza e la stazza degli avversari ma non cambia il risultato: Teo il placcaggio lo compie comunque. Torneo che conferma una maturità, fuori e dentro il campo, impressionante. Questa maturità lo porta ad essere, anche questa volta, uno dei trascinatori della squadra per tutto il torneo. Si carica sulle spalle tutti i compagni di squadra a suon di placcaggi. Mr. PEABODY

Lollo&Simo