Torneo di Benevento: l’avventura dell’Under 12

1 of 1 (or use arrow keys to navigate )

La U12 va in trasferta a Benevento per l’apertura dell’anno. Partono 14 ragazzi, molti all’esordio in U12, alcuni all’esordio assoluto e solo pochi anziani. Squadra nuova, tutta da guardare e capire.

Si gioca al Pacevecchia e non piove: un ottima notizia, contro le previsioni.

Tre partite nel gironcino; la più combattuta è quella pareggiata con le Fiamme Oro. Il conteggio dei punti fatti ci spedisce nella partita finale con l’Unione.

E’ come giocare a rugby nel giardino di casa: gli allenatori si conoscono bene, da tanto; i ragazzi condividono da anni scuola, amici e rugby; pure sugli spalti ci sono sempre le stesse facce.

Non è una semplice partita, è l’ennesima di tante sfide che hai già giocato e che giocherai con il tuo più caro e vicino amico di rugby.

Ne viene fuori uno spettacolo sfrenato, oltre le regole. Una squadra va sopra di due mete, l’altra non molla, ne fa prima una e poi all’ultima azione schiaccia il pareggio.
Potrebbe bastare così, ma pare che il regolamento voglia un vincitore.

Allora 3 minuti di extra-time. Attacca prima l’una e viene fermata sulla linea di meta, si ribalta il fronte e neppure gli altri sfondano la linea. Si va avanti a combattere, senza mollare un centimetro, da una parte e dall’altra. Roba da cuori forti.

Dopo minuti che nessuno ha contato, con i ragazzi stremati, l’arbitro fischia la fine. Non c’è un vincitore, tutto è rimandato alla prossima volta.

La corsa delle due squadre mescolate verso gli spalti dopo il fischio finale è la metafora più pulita della parola “agonismo”.

Ringraziamo il Rugby Benevento per l’accoglienza, gli arbitri, gli allenatori, gli accompagnatori, i genitori che hanno affidato alla Primavera i loro figli.

a cura di Carlo Colonnello